Il Viaggio Immaginario

martedì 31 marzo 2015

Sintra


Buongiorno, benvenuti e bentrovati cari viaggiatori.
Oggi vi parlerò di una strepitosa cittadina Portoghese, Sintra.
Per visitare Sintra, bisogna fare delle lunghe e lunghe camminate, di conseguenza, allacciate i vostri scarponi e partiamo!
Sintra è un comune portoghese di quasi 380.000 abitanti, che rappresenta da sempre un importante centro della regione storica dell'Estremadura, all'estremo nord della Serra omonima. Questa incantevole cittadina, situata sulle pendici settentrionali della serra granitica, tra boschi, dirupi e sorgenti d'acqua dolce, era la meta estiva preferita dei Reali di Portogallo. Gli alti camini conici del Palacio Nacional de Sintra ed il favoloso Palacio da Pena, con la loro particolare fisionomia, danno al paesaggio un tocco suggestivo, soprattutto quando le cime della Serra sono avvolte nella nebbia. Oggi Sintra, dichiarata Patriminoio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1995, attira migliaia di visitatori tutto l'anno.

Oggi Sintra è praticamente divisa in tre zone, Sintra Vila, Estefania e Sao Pedro, unite tra loro da stradine che si arrampicano sulle colline. Le vie acciottolate della città vecchia, Sintra Vila, cresciuta attorno al palazzo nazionale di Sintra, vantano musei vari e le stupende piastrelle dell'ufficio postale. La "volta do duche" esce dalla città vecchia, oltre il rigoglioso parco della libertà, per arrivare a nord nel quartiere di Estefania, dove si trova l'imponente neogotico municipio. A sud e a est si trova il paesino collinare di Sao Pedro, che si snoda sui pendii della Serra.
Ogni due settimane la domenica sulla grande piazza e lungo rua 1° de Dezembro, si tiene un mercato.

Intorno alla città, per chi restasse diversi giorni, ci sono sentieri tra bellissimi boschi, unici soprattutto nella stagione estiva perchè dal tramonto in poi permettono passeggiate lunghe e soprattutto rinfrescanti.

In città ci sono numerose fontane, che vengono usate dagli abitanti per l'eccezionale acqua sorgiva. Tra le molte, due secondo me sono il top: la Fonte Mourusca (fontana araba) e la Fonte da Sabuga, riconoscibile perchè l'acqua zampilla da un paio di seni.





 



Da non perdere inoltre (si trova tutto a sud) il bellissimo castello dos Mouros, un bellissimo castello moresco in cima alla Serra che veglia la città vecchia. Col cielo sereno, dalle mura della fortezza si vede tutta la città fino al Palacio da Pena e pure tutta la costa, è una meraviglia.. Per chi ama fare escursioni come me, una volta al castello consiglio vivamente un sentiero abbastanza ripido che parte dalla chiesa di Santa Maria andando su su dentro ai boschi. L'inizio del percorso è segnato da un cancello, facile da trovare seguendo le indicazioni, che porta incise le iniziali DFII.
Sempre nella parte più meridionale della città, c'è il grande parco cittadino (parque da pena), è davvero enorme e i sentieri sono uno più piacevole dell'altro, tra alberi esotici, fontane, chalet...

Per quanto concerne i monumenti, oltre al Castelo dos Mouros, sono imperdibili gli ingressi e visite guidate al PALACIO NACIONAL DE SINTRA (nel cuore della città vecchia come ho detto) e al PALACIO DA PENA (sulla cima più alta della Serra): ci si emoziona e si resta a bocca aperta.. (cosa non così facile.. soprattutto per noi italiani che in fatto di monumenti e palazzi non siamo secondi a nessuno. Il centro turistico informazioni si trova attaccato alla stazione ferroviaria. Poi ce ne è anche un altro nella città vecchia, vicino a piazza della repubblica.


Consigli utili: Visitare Sintra a piedi richiede lunghe camminate su e giù per le ripide colline; in alternativa si può optare per un divertente giro in calesse.

Il MIRADOURO DA VIGIA, a Sao pedro, offre vedute superlative, così come il bel caffè Casa de Sapa, dove consiglio di assaggiare le "queijadas" (specialità della pasticceria locale).
 
Mi auguro che anche questo viaggio sia stato di vostro interesse, non mi resta che augurarvi buon proseguimento e buona giornata!

venerdì 27 marzo 2015

Tomar


Benvenuti e bentrovati cari appassionati delle belle città e del viaggio in generale.

Oggi vi parlerò di una cittadina situata precisamente in Portogallo, Tomar.
Tomar è un comune portoghese dell'antico Ribatejo di circa 43.000 abitanti, affacciato sulle rive del rio Nabao. Fondata nel 1157da Gualdim Pais, il primo grande maestro dell'ordine dei Templari in Portogallo, la città è dominata da castello del XII secolo, al cui interno sorge il Convento do Cristo. Molto famosa inoltre la chiesa gotica di Sao Joao Baptista in Praca da Republica: chiesa di fine Quattrocento con un elegante portale manuelino sovrastata da un pinnacolo ottagonale. Il pulpito all'interno è in pietra scolpita e i dipinti, tra cui una Ultima Cena di Gregorio Lopes, risalgono al Cinquecento. Anche la cruda Decapitazione di Giovanni Battista è attribuita a Lopes.
Il consiglio che vi posso dare in oltre, è quello di visitare questa meravigliosa città nel periodo primaverile e/o estivo anche perchè,Tomar è una cittadina dal centro incantevole, ti rapisce subito col suo fitto groviglio di stradine. La via "classica" dei negozi e molto frequentata si chiama RUA SERPA PINTO, dalla quale passeggiando si vede su in alto il bel castello e che conduce alla piazza principale di Tomar, tutta piastrellata "a scacchi" e dove si trova una chiesa bellissima e molto famosa che è la chiesa di S.Giovanni Battista. Nella zona intorno a questa chiesa si celebra pure una festa che direi essere spettacolare, la festa dos tabuleiros, che ha credo origini pagane, e avviene ogni 4 anni a luglio. Io l'ho persa per un soffio, ho sbagliato di due giorni soltanto :( In una via vicino alla chiesa (il nome non lo ricordo) si trova una delle più vecchie sinagoghe del Portogallo, quindi consiglio una visita, anche perchè oggi è diventata praticamente un museo ebraico.





 

Poi ci sono molte altre chiese una più affascinante dell'altra (niente a che vedere comunque con quella gotica di S.Giovanni Battista, che è stupenda) e la mia preferita resta quella di S.Maria do Olival, anche per il contesto. Si trova sulla riva orientale del fiume (il Nabao), è molto molto antica, ha un pazzesco campanile a tre piani e una bellissima facciata gotica. dentro ci sono le spoglie di diversi templari e insomma... è anche un po' inquietante, ma per me è il suo fascino. Comunque un po' tutta Tomar è unica per questa storia dei templari (da cui è stata fondata tra l'altro) e l'atmosfera è veramente particolare.
I monumenti sono parecchi da vedere, personalmente consiglio:
la cappella di S.Iria (si trova dopo un ponte bellissimo, il ponte vehla) che vale anche per l'interno.
la cappella di Nostra signora della Pietà, bella soprattutto perchè la si raggiunge facendo una enorme scalinata.
la basilica di Nostra Signora della Concezione, che a me è piaciuta molto soprattutto per la posizione, per arrivarci bisogna risalire tutta la collina (c'è anche un convento lì vicino).

Cosa vedere: Si avesse solo poco tempo, una manciata di ore, si fosse di fretta, si fosse arrivati qui per caso o per sbaglio, non si può fare anche una velocissima tappa a Tomar senza andare al castello e al convento che c'è al suo interno: è stupendo.



Dal cuore della città si vede, guardando in alto, solo la facciata del castello dei templari.. ma la meraviglia è quando si arriva sopra, il CONVENTO DE CRISTO è spettacolare, ha chiostri (il più inquietante è il chiostro del cimitero), terrazze, chiesette, alloggiamenti dei reali.. La visita è bellissima e stramerita. da non perdere la charola, la finestra manuelina e il grande chiostro.
Per arrivare su al castello, a piedi dal centro di Tomar non ci si impiega più di 15 minuti.
Non ricordo adesso gli orari, poi saranno magari pure cambiati, ma più o meno, salvo festività particolari ecc., è possibile entrare dalle 9:00 di mattina fino alle 17:00-18:00 circa.


Spero che anche questo viaggio insieme a noi sia stato di vostro interesse, non mi resta che augurarvi buon proseguimento di giornata!


mercoledì 25 marzo 2015

Braga



Benvenuti miei cari viaggiatori!

Tante città e nazioni ho avuto il piacere e la fortuna di visitare, ma una in particolar modo mi è rimasta nel cuore, il Portogallo.
Devo dire che si rimane affascinati dalla maestrosità, bellezza e cultura che privilegia questa Nazione.
Innanzitutto il popolo, la gente comune molto,molto cordiale con il turista che cerca in qualsiasi modo di dar a quest'ultimo la migliore "strategia" per visitare la Loro nazione, e non come purtroppo in altri paesi accadere che fanno di tutto, si per farti vedere i più bei posti, ma cercano anche di rifilarti qualche soldino!
Andiamo a vedere meglio nella specifica cosa questa nazione ed in particolar modo Braga può regalarVi.






Braga, dopo Porto, è la seconda città per importanza del nord del Portogallo e rinomata sede universitaria. Da sempre notevole centro economico, è nota fin dai tempi dei Romani con il nome di Bracara Augusta, vantando una lunga storia come centro sia religioso che commerciale. Nel XII secolo divenne la sede degli arcivescovi del Portogallo e in seguito la capitale religiosa del Paese. Nel corso dell'Ottocento la sua influenza diminuì, ma Braga resta la capitale ecclesiastica del Portogallo e la prima città del Minho. Non a caso ancora oggi vi si svolgono le feste religiose più sentite di tutto il Portogallo, come la festa di Sao Joao a giugno, o la Semana Santa, che si celebra con processioni solenni. 

E si arriva a Braga in auto, all'inizio si può essere non molto entusiasti, ma una volta oltrepassata la periferia, che è davvero molto molto urbanizzata, si arriva finalmente al centro, che è onestamente bellissimo, pieno di chiese una più bella dell'altra, palazzi del 700 che dire sontuosi è poco, giardini grandi e curati..
Il centro storico si concentra attorno a piazza della repubblica, che è la pizza centrale, con la bellissima torre de Menagem, l'unica cosa rimasta delle antiche fortificazioni. Poi in neanche due minuti a piedi si arriva a rua do souto, che è una deliziosa via pedonale con tutti negozi eleganti, bar "famosi" (assolutamente da provare il cafè brasileira). E poi, alla fine della strada, appare in tutto il suo splendore la Sè, la cattedrale di Braga, di cui consiglio assolutamente di visitare l'interno. Vicino alla Sè si trova anche l'ex palazzo arcivescovile (antigo paco episcopal), che oggi accoglie una biblioteca e che merita una tappa; poi consiglio assolutamente di andare, dato che sono proprio lì vicini, ai giardini del Jardim de Santa Barbara: bellissimi, immacolati, mi sono piaciuti da morire.
Molti dei palazzi più belli della città risalgono al periodo barocco; quelli che mi hanno colpito di più sono il municipio e il palazzo do Raio (però molti della città lo chiamano casa do mexicano, non so perchè).
Poi che mi ricordi, tutta ad ovest rispetto a piazza della repubblica, merita la visita una bella residenza aristocratica abbastanza imponente, dove dentro c'è anche un museo (che noi non abbiamo visitato), che è il palazzo dos Biscainhos; bellissimo l'interno delle rimesse delle carrozze usate all'epoca.







Comunque non si può arrivare a Braga senza poi andare nel luogo più bello di tutta la regione secondo me, il santuario più spettacolare del Portogallo, situato sopra una collina ricoperta di boschi di poco a est della città: il BOM JESUS DO MONTE. Consiglio assolutamente di dedicargli una giornata intera.
In cima, dalla spianata che porta alla chiesa, si gode di un panorama splendido. Poi tuut'attorno alberghi, bar, un laghetto nascosto tra gli alberi e aree dove tirare il fiato in tranquillità. Il santuario è ovviamente meta di pellegrinaggio e turismo, quindi lo sconsiglio nei fine settimana. Imperdibile la funicolare (credo risalga all'800) che percorre la salita fino alla terrazza della chiesa in pochi minuti.



Consigli utili: Anche i dintorni di Braga sono molto interessanti. Se si sta in zona dei giorni, consiglio di andare al monastero di Tibaes, è un ex convento benedettino semplicemente MAGNIFICO (chiostri, giardini..). Si trova a 4-5 km. da Braga, basta andare verso Barcelos.
Molto interessante, tipo a 6-7 km., il santuario di Sameiro. Noi ci siamo andati perchè avevamo letto che è secondo solo a quello di Fatima. Vale il breve viaggio.
Anche Falperra è una bella meta alternativa.
Mi auguro che anche questo viaggio sia stato di vostro interesse, non mi resta che augurarvi buon proseguimento di giornata e noi come al solito ci leggiamo al prossimo viaggio insieme!

martedì 24 marzo 2015

Aveiro

Benvenuti e bentrovati.
Oggi vi parlerò di una bellissima cittadina situata precisamente in Portogallo, il suo nome è Aveiro.
Ho visitato Aveiro 4 anni fà, insieme alla mia famiglia, all'impatto tutto è molto bello ed affascinante, un immersione a 360° in una città piena di risorse e belle cose da vedere.
Aveiro è un comune di circa 74.000 abitanti situato nell'ovest del Portogallo, affacciato sull'Oceano Atlantico. Un tempo grande porto, questa cittadina vanta una lunga storia: le sue saline erano già citate nel testamento della contessa Mumadona nel 959 d.C. Nel Cinquecento le saline e i bacalhoeiros, pescatori di merluzzi al largo di Terranova, diedero alla città un'epoca di prosperità. Quando il porto si insabbiò nel 1575, la ricchezza svanì e l'insalubre laguna, la ria, costituì un altro problema per la città in declino, che riebbe parte della grandezza perduta soo nell'Ottocento. Oggi Aveiro è ricca di industrie ed ospita una nota università.
 


Che scoperta vera e propria questa cittadina sul mare.Il Portogallo che non ti aspetti! E' molto particolare, non dico certo che ricordi Venezia, ma il sistema di canali che l'attraversano la rende sicuramente unica, come i coloratissimi "moliceiros" (sono praticamente barche tipiche che servono per raccogliere le alghe, se non ricordo male). La RIA e tutti i canali le danno un aspetto unico e caratteristico; e poi è sempre una città di mare, con tutte le cose belle che ciò comporta.
Noi abbiamo adorato il quartiere vecchio, con tutte casette in calce dei pescatori strette l'una addosso all'altra tra due canali (canal das piramides e canal de sao roque). Consiglio di passarci di mattina presto, c'è un bellissimo fermento soprattutto ovviamente al mercato del pesce, con l'asta del pescato della notte. Sul canale centrale (il canal central, che è il principale) ci sono invece tutte case in stile liberty e, soprattutto, le PASTELARIAS, dove assolutamente invito ad assaggiare una specialità di Aveiro deliziosa, gli "ovos moles", che sono praticamente paste candite a forma di pesce (ma le ho viste anche a forma di barile) tutte ripiene di crema all'uovo.

Gli ovos moles sono venduti comunque dappertutto in città, a peso o in piccoli barilotti.
I più importanti edifici di Aveiro si trovano invece tutti a sud del canale centrale, dove si trova anche la piazza più importante (piazza della repubblica), con la chiesa della misericordia e un bellissimo municipio.
Poi va beh, c'è la cattedrale da non perdere, il museo di Aveiro ed un ex monastero, che è la cosa che mi ha impressionato di più (mosteiro de jesus), soprattutto all'interno.
Personalmnete di Aveiro mi è rimasta nel cuore proprio l'atmosfera, è veramente una città originale e anche se in periferia è piena di insustrie, tra i canali e sul mare è tutto molto rilassato e secondo tradizioni.
Poi la Ria di Aveiro è davvero unica (che alla fine la "ria" non è altro che la laguna della città). Oltre questa laguna c'è una riserva che comprende spiagge, dune e boschi con un sacco di fauna locale.




Vi consiglio vivamente di visitare questa bellissima città in Portogallo.
Spero che la recensione di oggi sia stata di vostro gradimento, non mi resta che augurarvi buon proseguimento di giornata e buona navigazione insieme a noi.

venerdì 20 marzo 2015

Evora


Buonasera e benvenuti!

Évora è la seconda città più grande della regione portoghese dell'Alentejo, sede di una università seconda per antichità solo a quella di Coimbra. Si tratta di una affascinante cittadina fortificata la cui importanza era già notevole in età romana e che crebbe nel Medioevo, quando divenne centro di arte e cultura. Fu di frequente la residenza dei re portoghesi fino all'annessione del Portogallo alla Spagna nel 1580. Il suo prestigio diminuì nel Settecento con la chiusura dell'università gesuitica, ma oggi gli studenti sono tornati ad affollare le strade della città. Il retaggio storico di Évora è stato riconosciuto ufficialmente dall'UNESCO, che nel 1986 l'ha designata patrimonio dell'umanità.


Città a dimensione d'uomo, bella, suggestiva, antica e molto allegra e viva grazie ai tanti studenti che sono tornati ad affollarne le strade, confondendosi coi turisti.
Tutto il centro storico è delizioso e girabile comodamente a piedi; è una specie di reticolato molto fitto di stradine racchiuso tra bellissime mura romane, medievali e credo pure del Seicento, un vero e proprio mosaico architettonico. Nonostante non sia vastissima, da vedere ci sono molti monumenti e non solo, dalla cattedrale (davvero molto imponente) ai negozi di artigianato di rua 5 di ottobre, alla piazza do Giraldo, che è la piazza principale della città, molto vivace e con bellissime arcate.

L'intensa religiosità un po' di tutta la zona, spiega il numero elevato di edifici sacri, credo addirittura 20 tra chiese e monasteri.
Comunque, nonostante questo, Evora è una città tanto allegra, con ristoranti, localini e splendide passeggiate lungo vie storiche che hanno tra l'altro dei nomi decisamente.. "espressivi" (ricordo ad esempio la "via dell'uomo non rasato" !).
Per quanto riguarda l'università, non è nulla di eccezionale, anche se ha ancora un magnifico chiostro. 


Città
Cosa vedere: - Tempio romano: è dedicato a Diana e... è bellissimo.
- La cattedrale (Sè): fascino unico, imponente, con due grandi torri asimmetriche, è inconfondibile.
- Rua 5 de outubro: vivace e piena di negozietti deliziosi.
praca do giraldo: piazza principale con una bella fontana al centro, è un punto di ritrovo, soprattutto nei giorni di mercato.
- Le chiese sono tante, io consiglio in quanto mi sono piaciute particolarmente, la chiesa di S.Francesco e soprattutto Nossa Senhora da Graca.
- Museo di Evora: in genere non vado a musei, ma questo merita davvero.

Dove dormire: Convento dos Loios: è un antico monastero oggi pousada (molto lussuosa). Dormi nelle celle e la sera puoi cenare nei chiostri. Esperienza stupenda.
Consigli utili: Per tirare il fiato ci sono anche dei bei giardini pubblici, si trovano sul lato meridionale della città vecchia.


Spero che la nostre informazioni per la città di Evora siano state di vostro gradimento, non mi resta che augurarvi buon proseguimento di serata!

mercoledì 10 dicembre 2014

Ascoli Piceno


Bentrovati e benvenuti cari amanti del viaggio!

La storia
La storia, in questa parte delle Marche riguarda soprattutto il medioevo e Ascoli Piceno, ne conserva traccia nelle belle architetture.
Antica capitale dei Piceni, conquistata dai Romani con tutta la regione nel 286 a. C., la città è stata a lungo dominata dai barbari, dai Franchi, da Federico II e da Francesco Sforza che instaurò fino al 1482 una crudele dittatura. Si racconta che Alarico, Re dei Visigoti, affascinato dalla sua bellezza e conscio della sua importanza strategica, non volle raderla al suolo, come fece per le altre città. Insieme a Fermo fu fino al 1860 capoluogo delle Marche. 

Cosa vedere
Il centro storico di Ascoli Piceno è fitto di edifici civili e religiosi di età medievale.
Magnifica Piazza del Popolo su cui si affacciano alcuni dei luoghi più importanti tra i quali Palazzo dei Capitani del Popolo (sec. XIII), lo storico Caffè Meletti, la chiesa di San Francesco (sec. XIII-XVI) e la Loggia dei Mercanti.  
Da vedere anche Piazza Arringo, la più antica di Ascoli, dove si trovano il battistero di San Giovanni, la cattedrale di Sant'Emidio - duomo della città, dedicato al santo patrono - il palazzo Vescovile e il palazzo dell'Arengo, sede della pinacoteca civica. 
Caratteristiche, infine, le chiese dei Santi Vincenzo e Anastasio (sec. XI-XIV), con la facciata suddivisa in riquadri e quella di Sant’Emidio alle Grotte (sec. XVIII).

Cosa fare
Ascoli Piceno è una città tutta da vivere, passeggiando nel suo cuore medievale in cui si aprono le piazze rinascimentali più belle della Marche e nelle strade che ancora rispettano il tracciato delle antiche vie romane. 
Assolutamente immancabile, poi, un aperitivo sotto i portici, nei caffè e nelle pasticcerie, assaggiando così le irresistibili olive ripiene, capolavoro della gastronomia ascolana.
Chi va ad Ascoli Piceno nella prima domenica di Agosto può assistere al famoso torneo cavalleresco della Quintana: una lunga sfilata in costume quattrocentesco degli abitanti dei sestieri in cui è divisa la città.

Curiosità
Ascoli Piceno è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare per attività partigiana, grazie alle importanti vicende di cui è stata protagonista la resistenza ascolana nel settembre del 1943.
Da non perdere una visita a San Benedetto del Tronto, “sbocco a mare” di Ascoli, città dall'antica vocazione peschereccia e mercantile, ma anche dalla vocazione balneare, che in estate diventa luogo di vacanza amato dai marchigiani.

domenica 7 dicembre 2014

Zurigo


Bentrovati e buona domenica appassionati del viaggio!
Molti,prima che visitassi la Svizzera, mi dicevano che se gettavi una cicca di sigaretta per terra in strada, i cittadini ti guardavano male e ti segnalavano, una pulizia incredibile e un atmosfera da mozzafiato.
Quando visitai Zurigo per la prima volta, restai praticamente scioccato! era tutto vero.
Delle strade così pulite non le avevo mai viste... ma oltre questo anche il rispetto per le regole.
Monumenti, piazze e poi quelle caratteristiche casette in lego, che spettacolo!
Andiamo a guardare un po le caratteristiche principali di questa città Svizzera.


Zurigo è la più grande città della Svizzera ed il suo maggiore centro commerciale, industriale, finanziario e culturale. Dichiarata numerose volte la città più vivibile del mondo, Zurigo è tra le principali mete per l'arte contemporanea e lo shopping, possiede straordinarie bellezze naturali e molteplici edifici e monumenti di immenso valore artistico e culturale. Lo scenario delle Alpi, del lago e dei fiumi Limmat e Sihl sono il fantastico contorno naturale di questa città, i cui 12 quartieri sono situati tra i 400 e gli 873 metri s.l.m.. Rispetto ad altre località svizzere della stessa altitudine, il clima di Zurigo è più temperato per gli influssi dell'Oceano Atlantico, grazie ai quali gli inverni sono abbastanza miti, con temperature tra -1°C e 4°C, ed affascinanti per il manto nevoso che spesso copre la città. Le estati sono calde ed umide, con temperature massime intorno ai 35°C nelle giornate più calde. Sostanzialmente, Zurigo è accogliente in qualsiasi stagione, offrendo la possibilità di visitare oltre 50 musei e più di 100 gallerie quando è più freddo, così come godere in estate di splendide giornate di sole presso stabilimenti balneari pubblici in riva al lago o al fiume Limmat oppure frequentare l'Alpamare, il più grande parco acquatico al coperto d'Europa. Dalla città si possono avviare svariate escursioni nei suoi dintorni, particolarmente affascinanti, come quella sul “monte cittadino” (Uetliberg) che domina città e lago. Ma prima delle escursioni vanno viste tantissime cose in città. Nella Bahnhofplatz si trova la grande stazione ferroviaria (Hauptbahnhof Zürich) e il monumento ad Alfred Escher (che fu il promotore della linea ferroviaria del San Gottardo). Nei pressi, il complesso architettonico del Landesmuseum, ricavato da un antico castello medievale. Da visitare il Museo Nazionale Svizzero con sale dedicate alla storia e alla cultura svizzera dalla preistoria ad oggi. Alle spalle del museo, il parco civico (Platzpromanade), conosciuto anche come Platzspitz, che occupa una stretta lingua di terra delimitata dai fiumi Sihl e Limmat. Il viale Bahnhofstrasse, principale arteria della città, in parte pedonalizzata, è fiancheggiata da signorili palazzi ottocenteschi, ma anche da moderni edifici e tanti eleganti negozi. Il Grossmünster, l'antico duomo di Zurigo (oggi chiesa protestante) e l'abbazia di Fraumünster sono le più importanti chiese di Zurigo. Entrambe affacciano sul fiume Limmat, su sponde opposte. Peterskirche è la più antica parrocchia medievale e sul campanile c'è l'orologio più grande d'Europa (oltre 8 metri di diametro). Si trova nelle vicinanze del Lindenhof, un parco con un belvedere che guarda alla città vecchia, un'oasi di tranquillità e relax, con scacchiere disegnate per terra a beneficio degli appassionati di scacchi! Allegra e movimentata la vita notturna, con i molti locali e tanti ristoranti con una varia ed eccellente offerta gastronomica. Varie ed interessanti le possibilità di soggiorno in albergo, hotel, pensioni, appartamenti, b&b, ostelli e campeggi. Zurigo è raggiungibile facilmente; qui si trova il più grande e più importante nodo del trasporto pubblico in Svizzera. Vi arrivano quasi tutti i treni nazionali ed internazionali (EuroCity, Cisalpino, TGV, ICE e CityNightLine). La rete di trasporto pubblico della città è capillare ed efficiente, con diverse linee di tram, filobus e bus. Ci sono anche servizi di bus di quartiere e 2 funicolari, la Polybahn e la Seilbahn Rigiblick. La città è servita dall'Aeroporto di Zurigo-Kloten. In automobile, la strada migliore è passare per Lugano e valicare il San Gottardo.

Mi auguro che i miei consigli siano stati di vostra utilità ed aiuto, al prossimo viaggio!

venerdì 5 dicembre 2014

Venezia


Buonasera e  bentrovati,amanti del viaggio!
Questa sera, andiamo a scoprire, una delle città più belle dell'Italia(c'è ne sono molto belle e particolari, ognuna ha il suo fascino) la città immortale, la chiamano "la città dell'amore", Venezia,chissà perchè...!
Visitai Venezia, per la mia prima volta, in una viaggio scolastico, ricordo, precisamente della 3° Media, pensate quanto tempo è passato!
Quando si è bambini, non si fà attenzione alla particolarità delle cose, dei monumenti, il gran canale ecc ecc...
Sono stato molto più attento, la seconda volta che la visitai, ero già un po più grandicello.
Lì ebbi modo di immergermi nel vero senso della parola, in una città di grande cultura, di grandi monumenti e poi... che romanticismo!
Andiamo a conoscere un po più nei particolare questa bella città.

Venezia, universalmente considerata una tra le più belle città del mondo, è la città italiana con il più alto flusso turistico ed è stata annoverata tra i patrimoni dell'umanità tutelati dall'UNESCO. Venezia ha una peculiarità urbanistica che le deriva dall'essersi sviluppata in parte sulla terra ferma ed in parte su una serie di isole e isolette della Laguna Veneta. L'intero centro storico, nucleo originario della città, è la parte “anfibia”, suddivisa in 6 sestieri (i nomi risalgono alle origini di Venezia e sono: Dorsoduro, Santa Croce, San Polo, San Marco, Cannaregio e Castello), si sviluppa su 118 isolette, molto ravvicinate, collegate l'un l'altra da circa 400 ponti (in muratura, in legno o in ferro) per oltrepassare le vie d'acqua (177 tra rii e canali). I canali principali della città sono il Canal Grande ed il Canale della Giudecca. Il servizio di navigazione (Rete Laguna) prevede una serie di fermate lungo rii e canali, tale da permettere un efficiente sistema di trasporto tra i vari sestieri. L'area metropolitana, sulla terra ferma, ha per centro Mestre ed è anche la più estesa e popolosa. Le due parti sono collegate dal Ponte della Libertà, lungo 4 km ed inaugurato nel 1933. Punto terminale è il Piazzale Roma, snodo di interscambio tra mezzi pubblici su strada (autobus, pullman e taxi) e lagunari (vaporetti e motoscafi) che smistano residenti e turisti all'interno del centro storico. Oggi l'intera metropoli è amministrativamente suddivisa in 6 Municipalità. Il centro storico, cioè la città dell'arte in tutte le sue forme, con i suoi musei, i suoi palazzi sull'acqua, le sue chiese, i suoi monumenti, ha il cuore in Piazza San Marco, dove troviamo l'imponente Basilica di San Marco. Di fianco alla Basilica si trova il Palazzo Ducale, costruito con marmi d'Istria. Al suo interno si trova la Biblioteca Sansovina, la Sala del Maggior Consiglio (che al tempo della Repubblica di Venezia era la più grande sede di governo del mondo), il Ponte dei Sospiri, i Piombi, camerotti delle antiche prigioni di Venezia dove, durante la dominazione austriaca, furono imprigionati personaggi famosi, fra i quali Giordano Bruno, Silvio Pellico, Daniele Manin, Nicolò Tommaseo e Giacomo Casanova. Di fronte al Palazzo Ducale c'è il campanile di San Marco, costruito nel 1173 come faro per i naviganti. Nella Piazza si può ammirare un altro edificio di epoca rinascimentale: la Torre dell'Orologio. Il Ponte di Rialto, uno dei simboli di Venezia, oltrepassa il Canal Grande e porta al sestiere di San Polo, dove si trova la chiesa di San Giacomo di Rialto. Altri importanti monumenti veneziani sono l'Arsenale, la chiesa di Santa Maria della Salute, la Basilica di Santa Maria gloriosa dei Frari, le Sinagoghe del Ghetto. Numerose le chiese, i Palazzi, gli edifici di particolare rilevo, come il Casinò, il Lido di Venezia, il Teatro La Fenice. Ma c'e davvero tanto da vedere! E' consigliabile munirsi di una piccola guida e passeggiare; passo per passo ci si ferma, incantati! E non ci si stanca! Venezia dedica ogni due anni una mostra dell'arte contemporanea, la Biennale di Venezia, tra le più importanti e frequentate del mondo. Un evento veramente straordinario è il Carnevale di Venezia, rinomato in tutto il mondo, quando per una decina di giorni la città è multicolorata, percorsa da migliaia di turisti con costumi e maschere le più disparate, accomunati da uno stesso spirito di spensierata allegria, sempre composta, mai frenetica. Sicuramente Venezia accoglie turisti amanti dell'arte, dell'opera, della musica, nonché gli amanti di una serena, romantica vacanza, fatta di lunghe passeggiate (Venezia è anche chiamata la "Città degli innamorati"). Le serate si trascorrono in splendidi ristoranti, bar, trattorie dove gustare la buona cucina e magari ascoltare musica jazz dal vivo. Sulla terraferma non mancano le attrazioni per i più giovani, come discoteche che tirano sino all'alba. Gli amanti del gioco possono tentare la sorte presso il Casinò di Venezia, considerato uno dei migliori al mondo. Buone le strutture ricettive di Venezia, dagli alberghi agli ostelli ed ai Bed & Breakfast. Una possibilità da prendere in considerazione, anche perché più economica, è quella di pernottare a Mestre o a Marghera. Chi sceglie l'aereo per visitare Venezia può optare per uno dei due aeroporti più vicini: l'Aeroporto Marco Polo, a 12 Km via terra e a 10 Km via acqua da Venezia, ben collegato sia con Venezia, attraverso mezzi di linea via acqua e via terra, e sia alla stazione ferroviaria di Mestre; in alternativa, l'Aeroporto Sant'Angelo di Treviso, a circa 30 km, e proseguire in treno o in autobus per Mestre. Chi sceglie il treno può optare per la stazione ferroviaria di Venezia-Mestre oppure Santa Lucia di Venezia. Chi sceglie l'auto potrà parcheggiarla sulla terra ferma (Mestre, Marghera, San Giuliano, Fusina, Tessera, Ca' Noghera, proseguendo con treno, autobus o taxi) oppure direttamente a Piazzale Roma o al Tronchetto, e proseguire a piedi o in vaporetto.

Spero che anche in questo viaggio, i miei consigli siano stati di vostro aiuto, al prossimo viaggio!

martedì 2 dicembre 2014

Valencia


Buonasera e bentrovati.
Una nazione molto calorosa,piena di grandi monumenti,centri commerciali, grandi divertimenti e tanto e veramente tanto ancora,la Spagna.
Ho visitato la Spagna, in particolar modo Valencia, nel 2006 e si, proprio nell'anno in cui vincemmo alla grande i Mondiali di calcio!
Ricordo le grandi statue, i grandi centricommerciali che popolano questa città, la via principale, piena di giocolieri che animano la città e i turisti che la visitano.
Ma andiamo a conoscere un po' meglio questa meravigliosa città.

Valencia è la terza città della Spagna con oltre 800.000 abitanti ed è un importante porto sul Mar Mediterraneo. Città ricca di storia e sviluppatasi nel segno delle varie culture che l'hanno interessata, a Valencia coabitano edifici monumentali centenari e costruzioni ultramoderne come il nuovo quartiere Città delle Arti e delle Scienze (Ciudad de las Artes y las Ciencias), avveniristico complesso che comprende un museo della scienza, un cinema-planetario e il più grande acquario d'Europa, l'Oceanogràfic. Tra le principali attrazioni di valore storico ed artistico si citano: il Palacio del Marqués de Dos Aguas, al cui interno c'è il Museo Nacional de Cerámica; il Museo de Bellas Artes San Pio V, che contiene opere di artisti come El Greco, Goya e Velázquez ed è considerato uno dei migliori della Spagna; il Museo de Historia de Valencia, dedicato alla storia della città; le due imponenti torri in pietra del XIII e XIV secolo, Torres de Serranos e Torres de Quart, antiche porte di ingresso della città. Valencia è anche un importante centro balneare estivo nazionale ed internazionale. Tantissime le spiagge della lunghissima costa valenzana, con mare limpido e poco profondo. Il clima tipicamente mediterraneo rende Valencia visitabile in qualsiasi periodo dell'anno. Le lingue sono lo spagnolo (o castigliano) e il valenzano, una derivazione del catalano. Molti gli eventi caratteristici in città: Las Fallas è una festa che si tiene a marzo in onore di San Giuseppe e culmina il 19 del mese con il rogo di gigantesche strutture di legno e cartapesta e spettacoli pirotecnici; sempre a marzo, nel sobborgo La Malvarrosa, si tiene La Semana Santa con pittoresche processioni. La Fiesta de San Vicente Ferrer della domenica dopo Pasqua e la processione della Virgen de los Desamparados, patrona della città, nella seconda domenica di maggio, precedono la Feria de Julio che si tiene tutto il mese di luglio ed offre vari spettacoli teatrali e musicali, combattimenti di tori, fuochi d'artificio e una singolare “Battaglia dei fiori” tra gli occupanti dei carri in sfilata e gli spettatori che affollano le strade. Valencia è una città tranquilla, ma è sempre bene fare attenzione ai borseggiatori, specie sui bus e al mercato coperto. Ampia ed economicamente buona l'offerta di alberghi, appartamenti vacanze e b&b. L'aeroporto di Valenzia dista circa 8 km dal centro, con il quale è ben collegato. In treno, Valencia è raggiungibile dalle maggiori città di Spagna e di Europa. Il servizio di trasporto pubblico è molto capillare ed efficiente, attraverso metropolitana, autobus e taxi.

Mi auguro che possiate visitare anche voi questa bellissima nazione e questa bellissima città,spero che i miei consigli siano stati di vostro gradimento, nel frattempo vi auguro buon proseguimento di serata e buona permanenza insieme a noi.

domenica 30 novembre 2014

Tours


Buona domenica cari appassionati del viaggio!

Questo pomeriggio, andiamo a scoprire una bellissima città della Francia occidentale, Tours.
Visitai Tours, insieme al mio caro amico Franco.
Ci trovavamo nei dintorni, abbiamo deciso allora, una volta che l'altro nostro grande amicone Luigi ci parlò veramente bene di questa cittadina, di visitarla.
Spiccati monumento, al centro della città una cattedrale a dir poco meravigliosa, una temperatura con un aria frizzantina, bhè, relax totale!
Andiamo a conoscere un po meglio Tours.

Tours è un comune della Francia centro-occidentale di oltre 130.000 abitanti, capitale del dipartimento Indre-et-Loire, classificata dallo Stato Francese come Ville d'Art et d'Histoire e inserita nel Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO nel 2000. È uno dei principali punti di partenza per visitare i famosi Castelli della Loira. Tours, infatti, pur essendo essa stessa una citta d'arte ( tra i luoghi d'interesse si citano la Cattedrale di Saint-Gatien, la Chiesa di Saint-Julien, la Basilica di Saint-Martin, il Palazzo des Archevêques, attuale Musée des Beaux-Arts, il Palazzo Goüin, il Municipio (Hôtel de Ville) e l'Abbazia di Marmoutier) non è fra le destinazioni turistiche più richieste, ma offre varie possibilità di soggiorno a prezzi molto contenuti, con le comodità proprie di una grande città. Situata sull'istmo dove il fiume Cher confluisce nella Loira, a circa 240 km da Parigi, Tours ha svolto un ruolo importante nella storia di Francia, talvolta in alternativa alla stessa Parigi. Oggi è una cittadella universitaria, frequentata da tantissimi giovani che contribuiscono a renderla piacevole e movimentata. Ma dopo una visita d'obbligo alla città, pronti ad iniziare la fantastica escursione nella Val de Loire, il Giardino di Francia, la regione tra Orlens ed Angers percorsa dal fiume più lungo di Francia e dai suoi numerosi affluenti, dove re e nobili di Francia fecero costruire le loro residenze, castelli, fortezze e palazzi di straordinaria bellezza estetica ed architettonica. Se ne contano a centinaia, la più alta concentrazione di castelli in Europa, per cui visitarli tutti richiederebbe davvero molto tempo. Se ne indicano alcuni, nelle più immediate vicinanze di Tours (a 20, 30, 40 Km) ed alcuni più lontani, ma imperdibili. Se non avete scelto un “viaggio organizzato” e non siete in vacanza con la vostra auto, è consigliabile noleggiarne una presso le ditte internazionalmente riconosciute. Se avete più giorni a disposizione potete pianificare sia escursioni con ritorno serale a Tours e sia pernottamenti in cittadine vicine; ovunque trovate eccellenti servizi di acccoglienza e prezzi ragionevoli (e se disponete di un buon budjet potrete provare l'ebbrezza di soggiornare in qualche castello, oggi trasformato in hotel). La dislocazione dei castelli che avete individuato come mete della vostra visita vi farà scegliere (è opportuno che vi procuriate la mappa su internet). Chateau de Chenonceau, un capolavoro architettonico chiamato anche “il Castello delle Dame”, con uno straordinario ponte coperto che attraversa il fiume Cher. Chateau de Villandry, circondato da magnifici giardini. Chateau d’Azay-le-Rideau, un vero e proprio capolavoro edificato parzialmente sul fiume Indre. Chateau de Chinon, dove Giovanna D’Arco incontrò Re Carlo VII. Chateua d'Amboise, con un collegamento sotterraneo al castello di Clos Lucè, un maniero fatto costruire da Francesco I per ospitare Leonardo da Vinci che lì completò la Gioconda ed ebbe la sua ultima dimora. Chateau de Cheverny, un castello bianco del classicismo seicentesco. Chateau de Valencay fu la dimora di Talleyrand, ministro di Napoleone Bonaparte. Chateau de Chambord, alla cui costruzione partecipò Leonardo da Vinci, fu dimora di Luigi XIV, il Re Sole. Chateau de Chaumont, circondato da ben 26 giardini, ospita ogni anno il famoso Festival des jardins, un evento internazionale che dura da maggio a ottobre. Da citare ancora i castelli di Rivau, Saumur, Montpoupon, Ussé, Langeais, Sully-sur-Loire, Blois, Angers, uno più bello dell’altro.

Spero che queste informazioni siano state di vostro grandimento, non mi resta che augurarvi un buon proseguimento di domenica e buona serata.

venerdì 28 novembre 2014

Salisburgo


Buonasera e bentrovati!

Che meravigliosa nazione è l'Austria?
Bhe, nel mio primo viaggio in Austria, nel lontano ormai 1999, ho potuto ammirare non solamente delle cittadine molto pulite e ben in ordine, ma delle opere a dir poco fantastiche.
Abbiamo iniziato il nostro viaggio in macchina, con tutta la mia famiglia, un esperienza molto creativa ed innovativa(vi devo confidare che io amo i viaggi in macchina, se poi fatti con la propria famiglia ancora di più).
Andiamo a conoscere nei particolari questa meravigliosa città Salisburgo e questa nazione.

Salisburgo è una città di circa 150.000 abitanti dell'Austria centro-settentrionale, a circa 300 km ad ovest di Vienna. Situata ai confini settentrionali delle Alpi (il massiccio alpino più vicino è l'Untersberg alto 1972 m), sul fiume Salzach, la città ha un'altitudine di 424 metri s.l.m. ed è considerata dall'Unesco Patrimonio dell'umanità. Conosciuta nel mondo per aver dato i natali a W.A. Mozart, la città conserva tuttora una grande tradizione musicale e culturale; basti pensare che ogni anno Salisburgo ospita moltissime manifestazioni, dai concerti orchestrali ai concerti rock, dall'opera al musical, dall'opera teatrale alla letteratura, dai balli folkloristici alle feste per strada, che attirano appassionati da tutto il mondo, costituendo una delle principali offerte turistiche della città. La manifestazione più famosa è il Festival di Salisburgo, che si tiene per 5 settimane tra luglio e agosto. Ma grande attrattiva hanno anche il Festival di Pentecoste e il Festival di Pasqua, istituito dal celebre direttore d'orchestra Herbert von Karajan. Salisburgo vanta numerosi musei e gallerie (la Casa della Natura, il museo Carolino Augusteum, il museo Rupertinum, la galleria della Residenza e il museo all'aperto Salzburger Freilichtmuseum). Città barocca, Salisburgo attrae il turista anche per la bellezza dei suoi edifici e monumenti (è chiamata la Roma del Nord): Schloss Mirabell, con i meravigliosi giardini e la serra; la Fortezza di Hohensalzburg, una vera città nelle città, con musei, un ristorante e una taverna per la degustazione di vini, domina la città ed è raggiungibile a piedi o con funicolare; la Casa natale di Mozart; il teatro Festspielhaus; la residenza arcivescovile (Residenz), dove ogni giorno, dalle 11 alle 12 si può ascoltare un suggestivo concerto di campane; il Duomo, con il museo e gli scavi; la Franziskanerkirche e la St. Peter Kirche; il Teatro delle Marionette, forse strumento ideale per avvicinare i più piccoli all'opera (le rappresentazioni sono fatte con l'accompagnamento di musiche originali); il Castello di Hellbrunn, un imponente costruzione rinascimentale ai piedi dell'omonimo monte, le cui numerose sorgenti hanno permesso di realizzare fantastici giochi d'acqua, sotto forma di spruzzi che scaturiscono da nascondigli insospettati. Tanto altro ancora da vedere, in questa affascinante città! Un lungo soggiorno non stanca, confortati anche da molteplici possibilità di svago e da una eccellente cucina. Si citano la Kaspressknödel (polpette di pane con formaggio fritto), lo Fleischkknödel (polpettine di carne), lo Bierfleisch (stuffato di manzo alla birra), le salsiccie bollite con mostarda. Da provale le varie zuppe, come la Rindssuppe (a base di carote, prezzemolo, cipolle, midollo e sedano), la Eachtlingsuppe (a base di patate, latte e uova), la Klachelsuppe, una zuppa di maiale. Nelle vetrine delle pasticcerie (konditorei) ci sono dolci eccezionali: le praline chiamate Mozartkugel (letteralmente palle di Mozart); il Kaiserschmarrn (la Stracciata Imperiale), un tipo di crepe, servita con zucchero a velo e succo di mela o prugna; il famoso strudel Apfelstrudel; la Sachertorte, la torta al cioccolato per antonomasia, un dolce tipico della tradizione austriaca. Da bere si trova dell'ottima birra. Ottime le possibilità di soggiorno, a prezzi ragionevoli. Il periodo migliore per visitare Salisburgo va da maggio a settembre; il clima tipicamente continentale, infatti, prevede inverni freddi e temperature spesso sotto lo zero, con abbondanti nevicate. Le estati, invece, sono calde e piacevoli. Importante, però, non dimenticare l'ombrello: questa stagione è molto piovosa! L'aeroporto internazionale di Salisburgo "W.A. Mozart" è poco distante dalla città, con la quale è ben collegato con bus o taxi. La stazione ferroviaria di Salisburgo, Hauptbahnhof, è collegata con le maggiori città europee (via Vienna, Monaco, Innsbruck o Zurigo). Eccellente il sistema di trasporto pubblico in città.

mercoledì 26 novembre 2014

Rotterdam


Bentrovati cari lettori di Ilviaggioimmaginario.

Rotterdam, che meravigliosa città!
Ho visitato l'Olanda nel 2005, in compagnia del mio inseperabile amico Luigi.
Partiti semplicemente per un viaggio di piacere di 3 giorni, abbiamo avuto la fortuna di ammirare meravigliose cose e poi lo sappiamo tutti e la città per eccellenza del divertimento e della cultura.
Andiamo a dare un occhiata alle principali cose da vedere e da fare!

Rotterdam è la seconda città dell'Olanda dopo Amsterdam, con la quale, peraltro, condivide diversi primati, come nei settori della cultura e del divertimento. Ha il porto più grande d'Europa, terzo al mondo dopo quelli di Singapore ed Honk Gong. La città sorge sulla foce del fiume Mosa ed il nome Rotterdam deriva dalla diga (dam) sul fiume Rotte che confluisce nel Mosa all'interno della città stessa. Distrutta dai bombardamenti durante il secondo conflitto mondiale, Rotterdam è stata completamente ricostruita secondo le più avanzate architetture, con grandi costruzioni dalle forme più varie, ponti maestosi sul fiume per collegare le due rive, palazzi di cemento e vetro; oggi Rotterdam è considerata una delle città più moderne d'Europa. Le case più vecchie del classico stile olandese si trovano solo nel vecchio quartiere Delfshaven; il vecchio municipio è uno dei pochi edifici ante guerra. La città costituisce di per sé un'attrazione, per la modernità degli stili architettonici dei suoi edifici, ma è altresì una frequentata meta turistica per la sua vivace vita notturna e la ricchezza dei suoi musei, tra i quali si citano il Boijmans-van Beuningen Museum, museo di arte moderna; il Muuseo di Storia; il Museo Etnografico Volkenkunde; il Museo KunstHal, che espone mostre fotografiche e di arti figurative; Il museo marittimo; l'Istituto Nazionale di Architettura. Il clima atlantico temperato rende possibile una visita della città pressocché in ogni periodo dell'anno. Varie le possibilità di soggiorno tra alberghi di varie categorie, appartamenti e b&b; la vita a Rotterdam è, comunque, abbastanza cara. All'aeroporto di Rotterdam atterrano voli diretti low cost da diverse città europee (Roma, Amburgo, Londra ed altre); dall'Italia può essere più conveniente e più rapido volare ad Amsterdam e proseguire in treno. A Rotterdam ci si muove prevalentemente a piedi oppure in bicicletta; si, non appaia strano, in questa modernissima città rimane il mezzo di trasporto più diffuso! Ma attenzione: in alcune strade sono vietate anche le biciclette, per cui ci si muove a piedi o in tram!

Spero che i miei consigli siano stati di vostro gradimento, al prossimo viaggio!

martedì 25 novembre 2014

Porto

Bentrovati!

Porto (Oporto nella dizione italiana e spagnola) è la seconda città del Portogallo, situata sulle rive del fiume Douro. Centro commerciale ed industriale, con una intensa attività portuale, Porto è una bella città, ricca di monumenti, chiese, musei, diversi ponti sul Douro, parchi, numerose aziende vinicole dove è possibile scoprire come viene prodotto il famoso "Porto", il delizioso vino liquoroso tipico di queste zone, e magari farne un assaggio. La vivacità della città, le molte strutture per il tempo libero, i caffè e le strade per fare shopping, le molte celebrazioni che si tengono durante l'anno, la bellissima costa sull'Atlantico e le molte piacevoli ed interessanti località circostanti fanno di Porto una eccellente meta turistica. E' chiamata la "Cidade Invicta" perché mai sconfitta militarmente dalla sua creazione. Il suo centro storico è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell'umanità dall'UNESCO. Possono bastare solo un paio di giorni per avere un quadro completo della città, dal quartiere Ribeira, molto caratteristico, con i suoi vicoli tortuosi, le case decorate dalle tipiche piastrelle (azulejos), balconi in ferro battuto colmi di fiori, al quartiere Vila Nova de Gaia, raggiungibile attraversando il magnifico Ponte de Dom Luis I, dove si concentra la produzione del rinomato vino portoghese. Da visitare la cattedrale (Sé Catedral) con i suoi bellissimi chiostri, la Chiesa rinascimentale di Santa Clara, la chiesa di San Ildefonso (Igreja Santo Ildefonso) con la facciata decorata con tipiche azulejos, il monastero di Sao Francisco con il tesoro e le sue catacombe, l'imponente palazzo municipale, il Teatro Casa da Musica, il Museu de Arte Contemporanea, la Torre dos Clerigos che dall'alto dei suoi 70 metri permette di vedere un panorama stupendo della città, del Douro e dell'Atlantico in lontananza. Gradevole una passeggiata nel Parque da Cidade. Da fare assolutamente una crociera sul fiume Douro a bordo di una tipica imbarcazione locale in legno, per ammirare i caratteristici ponti sul fiume fino alla sua foce nell’Oceano Atlantico. Oppure, in trenino, raggiungere le spiagge di Mathosinos. Soggiornare a Porto non è particolarmente costoso; le possibilità sono numerose, dagli hotel agli appartamenti e case-vacanza. Per quanto riguarda la gastronomia, quella di Porto è tra le più creative del Portogallo. Dall'ottimo merluzzo che si pesca nell'Atlantico, si ricavano squisiti piatti a base di baccalà: il Pastéis de bacalhau (tortine di bacalà servite a freddo per uno snack o a caldo come piatto principale), e il Bacalhau à Gomez de Sá (cucinato con patate e cipolle e decorato con uova e olive). Buoni anche i piatti di carne, come l’Ensopado de Borrego (stufato di agnello con cipolle, aglio e prezzemolo). Ottimi i formaggi e, naturalmente, il vino. Tra i dolci si segnalano la Torta de Viana, il Toucinho do Céu, le Papos de Anjo e il Budim Abade de Priscos. I ristoranti e le taverne di Porto sono presenti un po' ovunque, specie lungo le rive del fiume. La posizione di Porto oltre il 40° parallelo e la protezione delle montagne circostanti fanno sì che il clima sia particolarmente mite, con modeste escursioni di temperature, sia tra giorno e notte e sia tra i vari mesi dell'anno; gli inverni sono miti e piovosi e le estati non particolarmente calde, e poco piovose. Quindi, in estate (giugno il mese migliore) ma anche nelle restanti stagioni, una vacanza in questa città è consigliata. L’aeroporto internazionale Francisco Sa Carneiro, a circa 11 Km a nord della città, è uno scalo di rilievo per raggiungere le numerose mete di vacanze estive della zona del Portogallo nord occidentale; ospita voli low cost nazionali, internazionali ed intercontinentali. E' ben collegato al centro con autobus e la modernissima metropolitana. Con la quale sarà interessante arrivare fino alla stazione Sao Bento, davvero monumetale.

Pompei


Buonasera e bentrovati.

Questa sera restiamo in Italia, ci spostiamo in Campania, nella bellissima Pompei.

Pompei, storia millenaria, divenne uno dei centri più importanti dell'Impero Romano grazie al suo fertile entroterra e alla felice posizione geografica; grandi produzioni agricole e vinicole, botteghe per la lavorazione delle stoffe, officine di fabbri, ricchi commerci e traffici marittimi. D'improvviso ed in breve lasso di tempo, l'antica Pompei fu sepolta da ceneri e lapilli dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.. I resti della città furono scoperti nel XVII secolo, e all'inizio del successivo si avviarono scavi che hanno, gradualmente, permesso, attraverso le più ricercate metodologie di scavo, di restituire alla luce la città pressocché com'era, con le sue case, le sue ville patrizie, i suoi templi, i suoi edifici, l'anfiteatro, le sue botteghe. Uno spettacolo gli affreschi rinvenuti sulle pareti di case e edifici. Attraverso i calchi di gesso è stato possibile ricostruire quanto avvenuto in quella immane tragedia, al punto da capire cosa stessero facendo le persone colpite così improvvisamente! Sono stati ritrovati reperti straordinari che testimoniano di un passato di vita, costume e società come in nessuna altra parte del mondo. Per questi motivi, gli scavi di Pompei, come quelli di Ercolano ed Oplonti, sono stati dichiarati dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Ogni anno ben più di 2 milioni di persone provenienti da ogni parte del mondo visitano gli scavi, ammirando i resti tangibili dell'antica civiltà Romana. E' opportuno visitare gli scavi di Pompei con una guida, seguendo vari itinerari che permettono di avere una visione completa di quella antica, ricca città imperiale; il servizio di audioguide è curato dalla Soprintendenza ed è possibile prenotare anche visite multiple, estese, cioè alle vicine Ercolano, Oplonti (attuale Torre Annunziata), Stabia e Boscoreale. La nuova Pompei è una graziosa cittadina di circa 25.000 abitanti, che basa la sua economia principalmente sul turismo archeologico, ma anche religioso. Pompei, infatti, è anche il trionfo della religiosità, con il suo Santuario, dedicato alla Beata Vergine del Rosario, ulteriore motivo che vede Pompei come polo di attrazione turistica per l'intero periodo dell'anno, grazie anche alla particolare mitezza del clima mediterraneo. D'estate, chi sceglie come meta delle proprie vacanze le suggestive costiere sorrentina o amalfitana, può agevolmente abbinare la visita a questo straordinario sito archeologico! Molteplici e diversificate le possibilità di soggiorno a Pompei: hotel, b&b, agriturismo, camping. Eccellente la cucina, come nella tradizione enogastronomica napoletana. Chi viaggia in aereo arriva all'aeroporto internazionale di Napoli, ben collegato alla stazione centrale, da dove prosegue in treno con le FS (Napoli-Salerno, fermata Pompei) o con la Circumvesuviana, linea Napoli-Sorrento con fermata Pompei Villa dei Misteri, oppure linea Napoli-Poggiomarico con fermata Pompei Santuario. Da Napoli e Salerno sono frequenti i servizi di trasporto con pullman. Chi arriva in auto deve prendere l'autostrada Napoli-Salerno ed uscire a Pompei.

lunedì 24 novembre 2014

Palermo


Buonasera cari lettori di Ilviaggiomoda!

In questi mesi abbiamo scoperto veramente tante città fantastiche insieme, ovviamente non ho potuto far almeno di mettere in campo tutta la mia conoscenza per la Sicilia e per i siciliani(essendo anch'io siciliano), per chi ancora non lo sapesse!

Questa sera vi parlerò del capoluogo della Sicilia, Palermo.
Di Palermo si potrebbe parlare per ore ed ore forse anche per giorni se non per settimane, una bellissima città che coinvolge non solamente un grandissimo turismo proveniente da tutto il mondo, grazie alle sue bellissime opere artiste e culinarie.
La cucina palermitana, è una delle più rinomate in tutto il mondo.
I monumenti artistici sono a dir poco mozzafiato.
Quello che vi consiglio di vedere è  ovviamente il mare, il meraviglioso mare di Mondello,Isola Delle Femmine, Cinisi, Monreale, Sferracavallo ecc.. ecc...
Ma andiamo a guardare un po più la parte "tecnica" della città e dei consigli che vi posso dare se volete venire a visitare la meravigliosa Palermo.

Palermo è il capoluogo della Sicilia. Situata in un punto strategico nel Mediterraneo, è una città dalla storia millenaria per essere stata terra di conquista da parte dii numerosi popoli, dei quali ancora oggi si conservano tracce nel ricco patrimonio delle chiese barocche, dei teatri neoclassici, delle ville liberty, delle residenze arabe e normanne, dei monumenti in stile gotico rinascimentale. Palermo si è sviluppata prevalentemente lungo la costa ed è anche una straordinaria meta di vacanza balneare, grazie alle sue bellezze naturali, a spiagge favolose e al mare splendido. Il carattere socievole e disponibile dei suoi abitanti, le eleganti e confortevoli strutture di accoglienza, la buona cucina, gli eventi folcloristici ed internazionali della città, le splendide località della sua provincia metropolitana, la mitezza del clima contribuiscono a rendere Palermo una tra le mete preferite del turismo nazionale ed internazionale. La città è raggiungibile in qualsiasi modo: cielo, terra e mare! L'aeroporto internazionale “Falcone e Borsellino” a punta Raisi dista circa 35 Km. Dalla penisola, attraverso lo stretto, si può arrivare in treno da ogni parte d'Europa. Attivissimo lo scalo passeggeri al porto, con navi e traghetti che collegano Palermo con i principali porti italiani del Mediterraneo. Buona la possibilità di muoversi in città e nelle località della provincia con il servizio ferroviario metropolitano, con autobus o taxi. Tra le molte, bellissime piazze di Palermo è imperdibile Piazza Pretoria, detta anche Piazza della Vergogna per le nudità delle diverse statue della fontana centrale. La Cattedrale di Palermo è un maestoso complesso architettonico di diversi stili, dovuti alle varie fasi di costruzione e restauro seguitesi nei secoli. Il Museo d'Arte islamica (La Zisa) è un gioiello di architettura araba e di monumentalità normanna. L'Orto Botanico,in stile dorico, è uno dei giardini botanici più importanti d'Europa. Tra i numerosi parchi di Palermo si citano il Giardino della Zisa, di fronte all'omonimo Museo, e il Giardino della Memoria, in onore delle vittime di mafia. Singolare e affascinante una visita alle Catacombe dei Cappuccini, un cimitero sotterraneo dove si conservano le spoglie mortali dei tanti ai quali i Cappuccini avevano dedicato la loro opera di apostolato, fatta di assistenza prima e di rispetto della conservazione delle spoglie poi. In questo luogo desta stupore e una commossa ammirazione la mummia molto ben conservata di una bimba morta nel lontano 1920: sembra stia solo dormendo! Il Museo Internazionale della Marionetta raccoglie oltre 3000 pezzi tra marionette siciliane, napoletane e orientali; racconta la tradizione dell'Opera dei Pupi, una forma di spettacolo sulle gesta dei paladini carolingi che ancora oggi attrae adulti e bambini, non tanto o non solo per le storie in sé quanto per il fascino delle marionette, artigianalmente lavorate in ogni dettaglio, compreso le armature e i vestiti d'epoca. Interessante una visita al mercato Ballarò, il più antico di Palermo. C'è davvero tanto da vedere e l'elenco non finirebbe mai! Prima di lasciare Palermo, comunque, è d'obbligo una puntata a Monreale (dista circa 5 km) per vedere il Duomo ed il suo chiostro, un altro dei monumenti di straordinaria bellezza che troverete in questa metropoli.

Mi auguro che i miei consigli siano stati di vostro gradimento, buon proseguimento di serata!